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1) Quanto costa il servizio di Recupero Crediti? Ci sono diverse tipologie di gestione. E’ possibile richiedere la lavorazione della singola pratica, senza quindi essere legati a lungo termine alla nostra società ; me è possibile anche sottoscrivere vari abbonamenti sulla base delle esigenze dell’azienda. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.  2) C’è un costo di apertura pratica? Esiste un costo di apertura pratica e una percentuale sul recuperato, ma poiché lavoriamo anche solo su singole pratiche, a differenza di altre società , non sarà obbligata a stipulare un contratto a lungo termine, con una spesa decisamente sostanziosa e con il rischio di non poter sfruttare il servizio effettivamente pagato. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.  3) Ho già una società che mi segue… Io le propongo di ricevere gratuitamente e senza impegno un nostro consulente, che possa darle tutte le informazioni per poter scegliere il servizio più appropriato alle sue esigenze. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.  4) Ho già un legale che mi segue… Ma lei saprà che le cause legali durano in media dai 3 ai 6 anni, mentre noi garantiamo la definizione della pratica in 90 giorni, e tra l’altro il recupero legale implica spesso spese di lavorazione che superano l’importo da recuperare, senza per altro risultati certi. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.  5) Che costi ha Primacard? Le anticipo senza impegno una brochure. Primacard è l’unica carta ricaricabile per ottenere informazioni commerciali on line senza costi di attivazione e senza scadenza, con la possibilità di ricaricare anche solo un minimo di 10€, e spendendo solo il costo dell’informazione richiesta. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.    6) Entro quanto tempo si chiude la pratica? Solitamente si chiude in un tempo massimo di 90 giorni, potrà comunque in ogni momento verificarne la lavorazione on line. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.   7) Se la pratica non è recuperabile ho perso i soldi spesi per il vostro servizio? Se la pratica dovesse risultare negativa innanzitutto non ci saranno spese aggiuntive ( ad esempio di chiusura), inoltre avrà comunque vantaggio economico in quanto le verrà consegnata la dichiarazione di Inesigibilità del credito. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.   8) Cos’è la Dichiarazione di Inesigibilità ? E’ un documento che le permette di recuperare fiscalmente il 45% circa della fattura emessa esclusa l’IVA. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.   9) Recuperate pratiche risalenti a qualunque periodo? Senza impegno, le fisso un appuntamento con un nostro consulente, in modo da valutare la possibilità di recuperare il credito. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda.   10)Se l’avvocato non fosse riuscito a recuperare la pratica, perché voi dovreste riuscirci? L’avvocato si limita, giustamente, a lavorare le pratiche con comunicazioni epistolari, mentre noi abbiamo una rete di esattori esterni che copre l’intero territorio nazionale e ci consente quindi di mandare l’operatore in loco e concludere la posizione con la soluzione migliore. Il nostro consulente sarà disponibile a darle tutte le informazioni in sede di colloquio, in modo da poter valutare le esigenze effettive dell’azienda. Parte fondamentale su cui si basa l’intervento di recupero crediti giudiziale, è quello di conoscere e valutare anticipatamente la situazione economica e patrimoniale del debitore, per garantire al creditore procedente una seria aspettativa di recuperare il credito insoluto. Di norma, se a seguito di tali accertamenti, risulta che il debitore non possiede alcun bene utilmente pignorabile, SM comunica al cliente la non convenienza a dare corso ad azioni legali di recupero crediti giudiziale. Come è noto, infatti, in caso di esito negativo dell’azione legale, a carico del creditore rimane non solo la partita attiva non soddisfatta, ma anche un ulteriore onere finanziario aggiuntivo costituito dalle competenze legali nonché dalle spese di procedura. Tuttavia, in alcuni casi, come ad esempio per i crediti di importo elevato, anche in presenza di un’ esito negativo certo, si rende comunque necessario avviare una procedura Giudiziaria contro il debitore, al solo ed esclusivo fine di portare correttamente in detrazione il credito inesigibile. Tale obiettivo è perseguibile anche tramite una cessione del credito. Se, invece, dagli accertamenti eseguiti, risulta che il patrimonio del debitore è sufficiente ad estinguere la pretesa creditoria, SM suggerisce al cliente la promozione di un’azione legale di recupero crediti giudiziale, comunicando anticipatamente costi, tempi e probabilità di successo della procedura. In sostanza, il coordinamento della fase stragiudiziale a quella vera e propria di recupero crediti giudiziale, offre la possibilità di intentare soltanto azioni mirate, ovvero di adire le vie legali solo quando vi è ragionevole certezza di capienza patrimoniale del debitore. Questo importante aspetto manca nell’ipotesi di un’azione isolata del legale di fiducia del creditore: di solito, salvo casi particolari, i legali sono piuttosto di manica larga nel decidere di procedere contro un debitore senza accertarsi delle sue condizioni economiche; come tutti sanno, atteso che la prestazione di assistenza legale e un obbligazione di mezzo e non di fine, le competenze spettano comunque agli avvocati, sia in caso di esito positivo, che in caso di esito negativo della procedura di recupero crediti giudiziale ÂCos'è un decreto ingiuntivoIl nostro ordinamento consente a chi vanta un credito fondato su prove documentali come fatture, bolle accompagnatorie, estratto autentica registro IVA, di attivare una procedura rapida per ottenere il soddisfacimento delle proprie ragioni ovvero il decreto ingiuntivo. Depositando un ricorso per ingiunzione munito dei documenti di cui sopra è possibile ottenere entro un lasso di tempo di circa 10 giorni dalla data del deposito un decreto d’ingiunzione dell’importo pari alla pretesa creditoria vantata. Una volta notificato al debitore, questi avrà 40 giorni di tempo dalla data di ricezione dell’ atto per fare opposizione ed iniziare, così, una causa ordinaria per accertare la fondatezza del credito azionato. Nel caso in cui il debitore non si opponga, decorso il termine di cui sopra il giudice competente dichiara il decreto esecutivo che diventerà , previo in alcuni casi la registrazione, il titolo per giungere a colpire i beni del debitore come segue. Cos'è un atto di precettoL'atto di precetto può essere utilizzato immediatamente da chi sia in possesso di prova del credito particolarmente qualificata come cambiale o assegno protestato oppure costruisce il passaggio successivo per il creditore che si trova già in possesso di un decreto dichiarato esecutivo come sopra. In entrambi i casi l’atto di precetto deve essere notificato al debitore, il quale normalmente ha dieci giorni di tempo decorrente dalla ricezione dell’ atto per pagare le somme intimate. In caso di mancato pagamento, decorso detto termine, il creditore ha la facoltà di richiedere all’ ufficiale giudiziario il pignoramento di tutti i beni del debitore fino all’ integrale soddisfacimento del proprio credito per sorte capitale, interessi, spese e competenze legali. Possono essere pignorati a titolo esemplificativo beni mobili, mobili registrati, beni immobili, stipendi, emolumenti di ogni genere, pensioni, conti correnti e quant’ altro di proprietà del debitore. Il sequestro dei beniIn alcuni casi limitati ovvero quando si presume che durante le lungaggini di un procedimento ordinario il debitore possa far sparire i propri beni è possibile ottenere un sequestro conservativo degli stessi. Per ottenere dal giudice un provvedimento di sequestro dei beni sono necessari entrambi i seguenti presupposti:
Il vantaggio del sequestro conservativo è che ancora prima di iniziare una azione legale di recupero del credito è possibile bloccare i beni del debitore e porli a garanzia di pagamento.  I vantaggi di affidarsi alla nostra società di recupero crediti in sintesi:
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